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日志


PADRE MI ABBANDONO A TE

 

 

Padre mio,
io mi abbandono a Te
fa di me ciò che ti piace;
qualunque cosa tu faccia di me,
ti ringrazio.

Sono pronto a tutto,
accetto tutto,
purché la tua volontà
si compia in me
ed in tutte le tue creature;
non desidero niente altro, mio Dio.

Rimetto la mia anima nelle tue mani,
te la dono, mio Dio,
con tutto l'amore del mio cuore,
perché ti amo.

Ed è per me una esigenza d'amore
il donarmi,
il rimettermi nelle tue mani,
senza misura,
con una confidenza infinita,
perché tu sei il Padre mio.

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(Charles de Foucauld)

Il Decalogo del fariseo

 

C'è n'è un pezzetto in ognuno di noi

 
1  TROVA DIFETTI  IN ALTRI,
MA MAI IN SE STESSO
Gli altri hanno torto, lui ha ragione
 
SA COME DISTRUGGERE,
MA NON SA COME COSTRUIRE
Gode nel vederti a pezzi
 
NON E' IN GRADO DI RICEVERE
CORREZIONE E’ ISTRUZIONE
E’ già perfetto
 
CREDE CHE DIO ABBIA STABILITO
SOLO LUI PER DIRTI COSA FARE
Presume un autorità assoluta su di te
 
NON TOLLERA I TUOI FALLIMENTI
NE' LE TUE DEBOLEZZE
Non comprende l’opera paziente
e progressiva della grazia
 
VUOLE SEMPRE RICONOSCIMENTI
Arde dal desiderio di essere visto dagli altri
 
E' SOSPETTOSO DI OGNI NOVITA'
CHE DIO PROGETTA
Si rifiuta di leggere i segni dei tempi
 
SI VANTA DEL PASSATO
MA NON SI CURA DEL PRESENTE
Ama raccontare solo i suoi successi
 
GUARDA DALL'ALTO IN BASSO
LA SOCIETA' CHE LO CIRCONDA
Mira ad aumentare la stima di sé,
disprezzando gli altri
 
10  DICE DI NON ASCOLTARE L'UONO MA SOLO DIO
Non è capace di “abbassarsi” fino a te

Matteo - Capitolo 7

 

Matteo - Capitolo 7

 
Non giudicare
[1] Non giudicate, per non essere giudicati;
[2] perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati,
e con la misura con la quale misurate sarete misurati.
[3] Perché osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio?
[4] O come potrai dire al tuo fratello:
permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio,
mentre nell'occhio tuo c'è la trave?
[5] Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza
dall'occhio del tuo fratello.
Non profanare le cose sante
[6] Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.
Efficacia della preghiera
[7] Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete;
bussate e vi sarà aperto;
[8] perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova
e a chi bussa sarà aperto.
[9] Chi tra di voi al figlio che
gli chiede un pane darà una pietra?
[10] O se gli chiede un pesce, darà una serpe?
[11] Se voi dunque che siete cattivi
sapete dare cose buone ai vostri figli,
quanto più il Padre vostro che è nei cieli
darà cose buone a quelli che gliele domandano!
La regola d'oro
[12] Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti.
Le due vie
[13] Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione,
e molti sono quelli che entrano per essa;
[14] quanto stretta invece è la porta
e angusta la via che conduce alla vita,
e quanto pochi sono quelli che la trovano!
I falsi profeti
[15] Guardatevi dai falsi profeti che
vengono a voi in veste di pecore,
ma dentro son lupi rapaci.
[16] Dai loro frutti li riconoscerete.
Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi?
 [17] Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi;
[18] un albero buono non può produrre frutti cattivi,
né un albero cattivo produrre frutti buoni.
[19] Ogni albero che non produce frutti buoni
viene tagliato e gettato nel fuoco.
[20] Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.
I veri discepoli
[21] Non chiunque mi dice: Signore, Signore,
entrerà nel regno dei cieli,
ma colui che fa la volontà
del Padre mio che è nei cieli.
[22] Molti mi diranno in quel giorno:Signore, Signore,
non abbiamo noi profetato nel tuo nome
e cacciato demòni nel tuo nome
e compiuto molti miracoli nel tuo nome?
[23] Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità.
[24] Perciò chiunque ascolta queste mie parole
e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio
che ha costruito la sua casa sulla roccia.
[25] Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,
soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa,
ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia.
[26]Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia.
[27] Cadde la pioggia, strariparono i fiumi,
soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa,
ed essa cadde, e la sua rovina fu grande».
Stupore della folla
[28] Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento:
 [29] egli infatti insegnava loro come uno
che ha autorità e non come i loro scribi.

Nascita di CHRISTIAN

E' arrivato CHRISTIAN il nostro (6°) sesto nipotino Ringraziamo e Benediciamo  il Signore x questo evento,  per la Misericordia  e per l'Amore immenso che ci mostra tutti i giorni.

AUGURI SCOMODI

 

A U G U R I   S C O M O D I

 

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.

Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.

Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.

Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.

Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.

Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.

E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Don Tonino Bello

  Don Tonino Bello

L'Uomo Umile e Pacifico

 

L'Umile, quando ha ricevuta un'umiliazione, rimane bene in pace, perchè sta fisso in Dio e non nel mondo.

Non credere di aver fatto alcun progresso se non ti ritieni inferiore a tutti.

Mantieni  anzitutto in pace te stesso e così  potrai pacificare gli altri.

L'uomo operatore di pace giova più dell'uomo dotto.

L'uomo passionale trae al male anche il bene e facilmente crede al male

L'uomo buono e sereno volge tutto al bene.

Chi è veramente in pace non sospetta di nessuno; chi invece è malcontento e inquieto è agitato da molti sospetti: né lui è in pace, né lascia in pace gli altri.

Spesso dice quel che non dovrebbe e omette quel che converrebbe fare. Egli bada a quel che gli altri devono fare e trascura invece quel ch'è suo dovere.

Sii dunque zelante prima con te stesso e così potrai essere zelante anche con il tuo prossimo.

Tu sai bene scusare e colorire le tue azioni, ma non vuoi accettare le scuse degli altri.

Sarebbe più giusto che tu accusassi te stesso e scusassi il tuo fratello.

Se vuoi essere sopportato, sopporta anche tu gli altri.

Le 4 candele

Le  quattro  candele

Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.Il luogo era talmente silenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.

La prima  Candela 1 diceva:"IO SONO LA PACE,  ma gli uomini non mi vogliono; penso proprio che non mi resti altro da fare che spegnermi!" Così fu e, a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

 

La seconda  Candela 1  disse:"IO SONO LA FEDE; purtroppo non servo a nulla. Gli uomini non ne vogliono sapere di me, non ha senso che io resti accesa".Appena ebbe terminato di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la spense.

 

Triste triste, la terza  Candela 1  candela a sua volta disse:"IO SONO L'AMORE; non ho la forza per continuare a rimanere accesa. Gli uomini non mi considerano E non comprendono la mia importanza. Troppe volte preferiscono odiare!"E senza attendere oltre, la candela si lasciò spegnere.

...Un bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele spente."Ma cosa fate! Voi dovete rimanere accese, io ho paura del buio!"E così dicendo scoppiò in lacrime.

 

Allora la quarta Candela 1  , impietositasi disse:"Non temere, non piangere; finchè io sarò accesa, potremo sempre riaccendere le altre tre candele: IO SONO LA SPERANZA"Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime, il bimbo prese la candela della speranza e riaccese tutte le altre.

 

CHE  NON  SI  SPENGA  MAI 

LA  SPERANZA  NEI  VOSTRI  CUORI

 

Ricominciare......

 
Ricomincia sempre!
 
NON TI ARRENDERE MAI: 
neanche  quando la fatica si fa sentire,
 
neanche  quando il tuo piede inciampa,
   
neanche  quando i tuoi occhi bruciano,
   
neanche  quando i tuoi sforzi sono ignorati,
   
neanche  quando la delusione ti avvilisce,
   
neanche  quando l'errore ti scoraggia,
   
neanche  quando il successo ti abbandona,
   
neanche  quando l'incomprensione ti circonda,
   
neanche  quando tutto ha l'aria di niente,
   
neanche  quando il peso dei peccati ti schiaccia,
 
INVOCA  IL  TUO  DIO.....
...... E  RICOMINCIA !

Il “Decalogo della Domenica”

   
   

Il “Decalogo della Domenica”

   

1

Non avrai altri giorni uguali a me.

Non fare i giorni tutti uguali. La domenica sia per te, fratello o sorella cristiana, il giorno libero da tutto per diventare il giorno libero per Dio e per tutti.

 

2

Non trascorrere la domenica invano,

drogandoti di televisione, alienandoti nell’evasione, caricandoti di altra tensione.

3

Ricordati di santificare la festa,

non disertando mai l’assemblea eucaristica:
la domenica è la Pasqua della tua settimana, il sole l’eucarestia e il cuore è Cristo risorto

4

Onora tu, padre, e tu, madre, il grande giorno con i tuoi figli!

Ma non imporlo mai,neanche ai minori, e non ricattarli. Contagia loro la tua gioia di andare a messa: questo vale molto più di cento prediche.

5

Non ammazzare la domenica con il doppio lavoro,

soprattutto se remunerativo: non violarla né svenderla, ma vivila “gratis et amore Dei” e dei fratelli.

6

Considera il giorno del Signore “ il momento di intimità fra Cristo e la Chiesa sua sposa”

come ha detto il Papa; se sei sposato o sposata, coltiva la tua intimità con il tuo coniuge.

7

Non rubare la domenica a nessuno,

né alle colf, né alle badanti, né ai tuoi dipendenti. E non fartela rubare da niente e da nessuno, né dal denaro, né dai tuoi datori di lavoro.

8

Non dire falsa testimonianza contro il giorno del Signore.

Non vergognarti di dire ai tuoi amici non credenti che non puoi andare con loro perché non puoi rinunciare alla Messa.

9

Non desiderare la domenica degli “altri”, i ricchi, i gaudenti, i buontemponi.

Desidera di condividere la domenica con gli ultimi, i poveri, i malati.

10

Non andare a Messa solo perché è festa,

 
ma fa festa perché vai a Messa!!

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LETTERINA di NATALE

Cari mamma e papà,

siamo le due figliolette più rompiscatole, cogliamo l’occasione di questo natale per scrivervi una letterina. Siccome negli ultimi due anni ci siamo date molto da fare, tra nipotini, nonni, genitori, sorelle, cognati ed eventuali intrusi, crediamo entrambe di meritarci una piccola ricompensa. Il dono che stiamo, per chiedervi potreste ritenerlo troppo misero….. ma ci accontentiamo lo stesso viste le conseguenze economiche-finanziarie in cui la famiglia è caduta !!! Le Torri Gemelle e tutte le borse americane sono cadute nel 2001 e, a questo proposito, noi possiamo ritenerci perché tra matrimoni e feste varie in quel periodo i nostri soldi erano già scomparsi e quindi gli stipendi non potevano diminuire ancora di più, visto che comunque era già la banca a gestirli e non noi.Come abbiamo già detto il dono che vorremmo è molto piccolo, e il prezzo è sicuramente adatto al vostro portafoglio, anzi crediamo che rimarrà anche qualche centesimo per trascorrere il periodo natalizio adeguatamente. Sappiamo ormai da molti anni che Babbo Natale, la Befana, i Re Magi non esistono ma perché privare queste due ragazze ingenue (dal punto di vista mentale) di sorridere dopo aver ricevuto il dono chiesto nella letterina?!? Non preoccupatevi, non ci offendiamo se siete voi a farci questo regalo e no Babbo Natale. Adesso però basta scherzare…... Parliamo di cose serie!!! La nostra richiesta sarebbe “ UN MISERO STEREO “ con i seguenti requisiti: doppia musicassetta, lettore cd che comprenda 3 cd, radio AM-FM con 25 stazioni programmabili, colore grigio perlato, con luci fosforescenti all’accensione, messaggio di benvenuto iniziale e di arrivederci allo spegnimento, 2 casse innovative, telecomando con funzione a distanza con relativo cover di gomma sempre grigio perlato, e dimenticavamo che deve essere assolutamente della Sony, ma se questo modello non è possibile ci accontentiamo anche della Panasonic, Philips, o qualche altra marca di questo livello. Crediamo di aver chiesto troppo poco. Ma in caso di ulteriore crisi finanziaria ci accontentiamo a malincuore di un mini Hi-Fi con 2 cassette, 1 solo lettore cd, e radio AM-FM, con l’aggiunta di un DVD per il computer (consigliamo acquistarlo da Città Mercato perché è in offerta, ma siccome non abbiamo problemi di soldi potreste anche recarvi da Expert); o un videoregistratore sempre compreso di DVD, tutto ciò da tenere possibilmente o, in caso di mancata osservanza delle madri nei confronti dei loro figlioletti rompi tutto, forzatamente, lontano dalla portata dei bambini.

Vi ringraziamo anticipatamente perché sappiamo che realizzerete questo nostro piccolissimo desiderio. A proposito, dimenticavamo di dirvi che….. VI VOGLIAMO TANTO BENE !!!

N.B. Ancora di più se ci accontenterete.

Stefania e Francesca

P.S. da non considerare una carta qualsiasi da utilizzare per il wc, ma piuttosto per l’albero di Natale 2006

SIGNORE mi dimetto

Quante volte la sera prima di andare a dormire
riflettendo sulla giornata appena trascorsa
abbiamo pensato e detto…..
 
Sarebbe così facile , Signore
abbandonare la lotta per un mondo migliore …
Questo mondo che non finisce mai di nascere!
 
Sarebbe così facile rinunciare alle riunioni estenuanti,
alle discussioni, ai resoconti,a quelle azioni e a quegli impegni che definiamo indispensabili,e che in certe sere di estrema stanchezza dubito sempre più che possano servire
ai miei fratelli.
 
Sarebbe così facile ascoltare queste voci attorno a me.
Voci che si definiscono sagge, amichevoli, persino affettuose.
Voci che mi dicono di fronte:
“ti agiti”, “ti batti invano”, “passi accanto all’essenziale”.
Voci che mi mormorano dietro  insidiose:
“gli piace”, “fa parte del suo carattere”,
“non può farne a meno”.
 
Sarebbe così facile cedere allo scoraggiamento rivestirlo di intenzioni buone e pie, quelle dei  doveri dimenticati,
delle mancanze di fede.
 
Sarebbe così facile allora ritirarmi in casa,
ritrovare le mie serate libere.
I miei week-ends disponibili, il sorriso dei bambini
e le braccia della mia donna.
 
Sarebbe così facile sedermi e fasciarmi le piaghe
dopo battaglie troppo dure, far riposare le gambe,
le braccia, la testa e il cuore stanchi,
accogliere la pace lontano dal fracasso delle lotte,
e ascoltare finalmente il silenzio, dove, lontano
dal rumore, si dice che Tu parli ai fedeli.
 
Sarebbe più facile, Signore,
rimanere sulla riva e non sporcarsi,
guardare gli altri che si battono e si dibattono,
consigliarli e compiangerli, giudicarli …
e pregare per loro.
 
Sarebbe più facile … ma, Signore,
è proprio questo ciò che mi chiedi? 
Illuminami, aiutami, Signore. Io non lo so più.
Perché nel coro delle voci che mi giungono,
quelle dei saggi, quelle degli amici,
e quelle dei miei cari, sento spesso un’altra voce:
“Tu prendi il posto del Signore.
Lui solo può cambiare gli uomini e il mondo.
Abbandonati a Lui, e Lui farà quello che tu,
infelice orgoglioso, credevi di poter fare”. 
Quella voce, Signore, è la tua?
Se Tu lo vuoi, stasera rassegno
                       le dimissioni nelle tue mani! 
Rifiuto le tue dimissioni, figlio mio, dice il Signore. 
Non ascoltare le tue voci, non appartengono a Me.
Mai prenderei il tuo posto, perché sono Io che te l’ho dato.
Nulla sarà fatto senza di te e senza i tuoi fratelli, perché vi ho voluti responsabili, sia nell’uomo che nel mondo.
Ma nulla sarà fatto senza di Me …E forse è questo che qualche volta hai scordato!
 

Compromessi

Va’  ora, dormi  in  pace,  figliolo,  e  domani,
fratelli  tra  fratelli  riprenderemo  la  lotta.

Il SIGNORE è il mio PASTORE

 

Un nuovo modo per leggere questo Salmo.
Forse non hai mai pensato
alle verità espresse nel Salmo,
anche se l’hai sentito e letto già tante volte.

Il Signore è il mio pastore
È una relazione personale! 
non manco di nulla.
Egli è pienezza È appagamento! 
Su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
Egli è quiete È sollievo e conforto
È ristoro È riposo!
Mi rinfranca e mi guida
Egli è guarigione interiore È la luce! 
per il giusto cammino
Egli è traguardo È guida!
per amore del suo nome.
Egli è uno scopo!
Se dovessi camminare per una valle tutta oscura
sono le prove! 
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Egli è protezione è fedeltà!
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Egli è disciplina!
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici
Egli è speranza! 
cospargi di olio il mio capo,
Egli mi consacra! 
il mio calice trabocca
Egli è abbondanza! 
Felicità e grazia mi saranno compagne,
tutti i giorni della mia vita,
Egli è benedizione!
e abiterò nella casa del Signore
Egli è sicurezza!
per lunghissimi anni.
Egli è l’eternità!

La cosa più preziosa
non è QUELLO che ho nella mia vita,
ma CHI abbiamo nella nostra vita!

I FIGLI

 

I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono i figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo,
ma non li crei.
Sono vicino a te,
ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore,
ma non le tue idee.
Tu puoi dare dimora al loro corpo,
ma non alla loro anima,
perché la loro anima abita
nella casa dell’avvenire
dove a te non è dato entrare
neppure con il sogno.

neonato con mamma

Puoi cercare di somigliare a loro,
ma non volere che essi assomiglino a te,
perché la loro vita non ritorna
indietro e non si ferma a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

Kahlil Gibran
(1883-1931)

COLLOCAZIONE PROVVISORIA

 
Collocazione provvisoria

Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria.

La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell'opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce.

La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo.

Coraggio, allora, tu che soffri inchiodato su una carrozzella. Animo, tu che provi i morsi della solitudine. Abbi fiducia, tu che bevi al calice amaro dell'abbandono. Non imprecare, sorella, che ti vedi distruggere giorno dopo giorno da un male che non perdona. Asciugati le lacrime, fratello, che sei stato pugnalato alle spalle da coloro che ritenevi tuoi amici. Non tirare i remi in barca, tu che sei stanco di lottare e hai accumulato delusioni a non finire.

Coraggio. La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre "collocazione provvisoria". Il Calvario, dove essa è piantata, non è zona residenziale. E il terreno di questa collina, dove si consuma la tua sofferenza, non si venderà mai come suolo edificatorio. Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce.

C'è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo. "Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra". Forse è la frase più scura di tutta la Bibbia. Per me è una delle più luminose. Proprio per quelle riduzioni di orario che stringono, come due paletti invalicabili, il tempo in cui è concesso al buio di infierire sulla terra. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell'uomo. Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell'orario, c'è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.

Coraggio, fratello che soffri. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

don Tonino Bello 2

( Mons. Tonino Bello)

Matteo - Capitolo 6

 

Matteo - Capitolo 6
 
Fare l'elemosina in segreto
[1] Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
[2] Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
[3] Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,
[4] perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Pregare in segreto
[5] Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico:
hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
[6] Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto;
e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
La vera preghiera. Il Pater
[7] Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.
[8] Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.
[9] Voi dunque pregate così:
Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
[10] venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
[11] Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
[12] e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
[13] e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.
[14] Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi;
[15] ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.
Digiunare in segreto
[16] E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
[17] Tu invece, quando digiuni,
profumati la testa e lavati il volto,
[18] perché la gente non veda che tu digiuni,
ma solo tuo Padre che è nel segreto;
e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Il vero tesoro
[19] Non accumulatevi tesori sulla terra,
dove tignola e ruggine consumano
e dove ladri scassinano e rubano;
[20]accumulatevi invece tesori nel cielo,
dove né tignola né ruggine consumano,
e dove ladri non scassinano e non rubano.
[21] Perché là dov'è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.
L'occhio lucerna del corpo
[22] La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce;
[23] ma se il tuo occhio è malato,
tutto il tuo corpo sarà tenebroso.
Se dunque la luce che è in te è tenebra,
quanto grande sarà la tenebra!
Dio e il denaro
[24] Nessuno può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro:
non potete servire a Dio e a mammona.
Abbandonarsi alla Provvidenza
[25] Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?
[26] Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro?
 [27] E chi di voi, per quanto si dia da fare,
può aggiungere un'ora sola alla sua vita?
[28] E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano.
[29] Eppure io vi dico che neanche Salomone,
con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro.
[30] Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede?
[31] Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo?
[32] Di tutte queste cose si preoccupano i pagani;
il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno.
[33] Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta.
[34] Non affannatevi dunque per il domani,
perché il domani avrà gia le sue inquietudini.
A ciascun giorno basta la sua pena.

IMMACOLATA CONCEZIONE

 

BUONA    FESTA    DELL' IMMACOLATA   A   TUTTI

IMMACOLATA

Custodisci quelli che mi hai affidato....nel mondo

 

Sono veramente fortunati e benedetti da Dio

gli uomini e le donne che rimangono fedeli

al proposito di amare il Signore con tutto il cuore,

con tutta l'anima, con tutta la mente... con tutte le forze.

E amare il loro prossimo come se stessi,

che lottano contro il prorpio io, con i suoi peccati,...

che ricevono il corpo e il sangue di nostro

Signore Gesù Cristo e dimostrano con le loro

opere la sincerità della loro adesione a Dio.

Lo Spirito Santo verrà su di loro e abiterà nel loro cuore,

essi sono veramente figli del padre celeste

perchè dimostrano con le loro opere

di essere uniti a Lui..... e sono sposi,....

fratelli..... e madri.... del nostro Signore Gesù.

Sposi... perchè uniti a Lui nell'amore

che è dono dello Spirito.

Fratelli, perchè come Egli desidera  fanno

la volontà del padre suo....

Madri...., perchè lo portano in se,...  con amore,...

e lo generano per mezzo delle opere sante

che attirano altri al bene......

Padre, Padre Santo.... custodisci nel tuo nome

quelli che mi hai affidato nel mondo.

Attirami a te o celeste sposo, dietro a te

corrererò attratto dalla dolcezza del tuo

profumo correrò senza stancarmi mai...

finchè tu m'introduca nella tua cella...

...inebriante... allora la tua sinistra

passerà sotto il mio capo, e la tua destra

mi abbraccerà deliziosamente

e tu mi bacerai la fronte

col felicissimo bacio della tua bocca....

.....Attirami a te...

IL CUORE PIU' BELLO DEL MONDO

 
IL cuore 1  PIU' BELLO DEL MONDO
C'era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore4 più bello del mondo, o quantomeno del suo paese. Tutti quanti gliel'ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell'ammettere che quello era proprio il cuore4 più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s'insuperbiva e si vantava di quel suo cuore4 meraviglioso.
All'improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: "Beh, a dire il vero.. il tuo cuore4 è molto meno bello del mio."
Quando lo mostrò, aveva puntàti addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo. Certo, quel cuore4 batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C'erano zone dove dalle quali erano stati asportàti dei pezzi e rimpiazzàti con altri, ma non combaciavano bene - così il cuore4 risultava tutto rattoppato. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi.
Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore4 fosse bello.
Il giovane guardò com'era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: "Starai scherzando!", disse. "Confronta il tuo cuore4col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime."
"Vero", ammise il vecchio. "Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai a cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel'ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore4, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore4. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi  e così ho qualche rattoppo, a cui sono affezionato, però: ciascuno mi ricorda l'amore che ho condiviso.
Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore4 a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore4, mi ricordano sempre l'amore che provo anche per queste persone.. e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia la VERA bellezza?" Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore4, andò incontro al vecchio, e gliel'offrì con le mani che tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore4, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore4 rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore4 del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente.
Il giovane guardò il suo cuore4, che non era più "il cuore4 più bello del mondo", eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perché l'amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
cuore rotto